Nella pagina web dei campioni, abbiamo deciso di raccontare i primi passi dei calciatori partiti da a.s.d. Perticata arrivati a vestire la maglia della Nazionale Italiana. Augurandoci che non ce ne vogliano gli altri atleti arrivati al professionismo vi auguriamo una buona lettura.
Gianluigi Buffon
Chiedete a un bambino innamorato del gioco del calcio quali sono i suoi sogni, sicuramente, vi risponderà che vorrebbe vincere la coppa del mondo ed essere il numero uno al mondo nel proprio ruolo. Sogni? Se vi chiamate Gianluigi Buffon no, se per gli appassionati del grande calcio, la carriera del Gigi nazionale non ha segreti, noi vogliamo svelarvi gli inizi di questo campione che alcuni dei nostri “vecchi” hanno visto calcare lo storico campetto de la Perticata. Gigi, dopo gli inizi nel Canaletto, si trasferisce alla Perticata all’ età di nove anni, il ruolo? Centrocampista. Dotato di un gran fisico e di un tiro forte e preciso, capace di colpire anche spesso dalla lunga distanza. Dopo un anno e mezzo nelle file di Perticata calcio, al tempo gemellata con l’Inter di Milano, dopo una gara al Meazza che faceva da apertura ad una partita di campionato di serie A dell’Inter (anno 1989), il giovane Gigi centrocampista diventa “oggetto” del desiderio dei visionatori nerazzurri. Non avendo una documentazione certa, vi proponiamo questa leggenda carrarina la cui verità è conosciuta solo da Buffon e famiglia e dagli addetti ai lavori dell’epoca.
In questo scenario degno della trasmissione “Il bivio” di Enrico Ruggeri cosa succede? Succede che la famiglia non accetta il trasferimento, Gigi si innamora dell’eccentrico portiere N’kono del Camerun durante Italia 90 e si trasferisce al Bonascola, perché chiuso alla Perticata da un portiere più esperto.
Dopo poco si trasferisce a Parma, il resto è storia nota a tutti.
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Gianluca Sordo
Gianluca Sordo, rappresenta lo stereotipo del calciatore che la natura non ha dotato di immense doti tecniche, ma attraverso il lavoro, il sudore e il sacrificio, è riuscito ad emergere al di là di ogni previsione da Bar Sport.
Gianluca, nato e cresciuto a poche centinaia di metri dal campetto della Perticata calcio, inizia a giocare con la società all’epoca nerazzurra all’età di dieci anni, come detto sopra non emerge per le raffinate doti tecniche, è un ragazzino che gioca a centrocampo e grazie all’ immensa voglia di emergere e allo spirito di sacrificio, riuscirà poi a giocare con la nazionale maggiore e con la maglia del Milan. La leggenda racconta che, a quattordici anni, si trasferisce a Torino, assieme a due compagni di squadra che, da quello che raccontano i dirigenti dell’epoca erano le prime scelte degli osservatori granata, Gianluca era in aggiunta, imposto dai dirigenti della Perticata, che alla luce dei fatti hanno visto lungo.
Dopo anni Sordo esordisce in prima squadra, mentre i suoi compagni sono già da un bel pezzo tornati a casa, e da li parte la sua ascesa.Prototipo del giocatore moderno e giocatore arrivato alla ribalta nel momento in cui il calcio stava cambiando, da tecnico a fisico, esempio per tutti i bambini che si affacciano al mondo del calcio. Meditate ragazzi, meditate.